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La banca non concede il mutuo: ecco 5 casi frequenti

Le banche concedono il mutuo a chi possiede determinati requisiti e prima di procedere all’erogazione verificano la possibilità e la certezza di recuperare l’importo concordato. In generale i motivi per cui la banca non concede il mutuo possono comprendere due macro-categorie:

  • Caratteristiche del richiedente;
  • Caratteristiche dell’immobile per il quale si chiede il finanziamento.

Vediamo i 5 casi frequenti per cui la banca non concede il mutuo.

Mutuo rifiutato: i casi frequenti

Tanti e diversi sono i motivi di rifiuto del mutuo da parte della banca e tra questi ricordiamo:

  • Importo troppo elevato rispetto alla possibilità del richiedente: la rata del mutuo può arrivare a 1/3 dello stipendio conteggiando anche 13esima e 14esima. Se il mutuo ha più richiedenti si sommano le entrate di entrambi;
  • Posizione lavorativa incerta che accresce il rischio di insolvenza o reddito discontinuo, ma anche cassa integrazione, mobilità e perdita temporanea del posto di lavoro;
  • Precedenti casi di insolvenza e identificazione del richiedente come cattivo pagatore, etichetta attribuita a chi non paga le rate di un prestito;
  • Caratteristiche dell’immobile, in primo luogo la sua rivendibilità nel caso in cui il richiedendo non riuscisse ad assolvere all’impegno con la banca. In questa situazione l’immobile va all’asta forzata. Il mutuo non viene concesso anche nel caso di irregolarità edilizie;
  • Immobile proveniente da donazione, che è soggetto ad eventuali azioni di revoca da parte di eredi che si sentissero defraudati dai loro diritti.

In conclusione sono diversi i motivi per cui un mutuo viene rifiutato e si possono riepilogare come segue:

  • Mutuo rifiutato per reddito: la rata del mutuo non deve superare il 30-35% del reddito e si analizza la solidità economica del mutuatario e la presenza di altri prestiti che gravano sullo stipendio;
  • Segnalazione come cattivo pagatore alla centrale dei rischi e presenza nel database del mutuatario;
  • Perizia dell’immobile che evidenzia abuso edilizio o mancate concessioni.

Cosa fare se il mutuo viene rifiutato?

Dopo aver ricevuto un rifiuto per la concessione del mutuo è bene analizzare la situazione e i diversi scenari per presentare una nuova richiesta senza incorrere in un nuovo no da parte della banca. Il consiglio di Reef è quello di affidarsi a professionisti di settore, i cosiddetti mediatori creditizi, che hanno una visione organica dei mutui più vantaggiosi e dei possibili rischi, ma non solo.

Un buon mediatore creditizio ha accessi agevolati e diretti agli istituti di credito e in ogni caso sa proporre la soluzione più adatta. In questo modo anche chi ha un passato finanziario complesso o ha ricevuto un primo rifiuto dalla banca alla richiesta di mutuo potrà trovare in questo intermediario il giusto supporto per ottenere il finanziamento. 

In questo caso bisogna comunque mettere in conto che i mediatori creditizi lavorano con commissioni. Per far fronte quindi ad una maggiore probabilità di concessione del mutuo, occorre avere una riserva di budget da dedicare a questo servizio, che potrebbe variare dall’1% fino al 6% del valore dell’immobile.

Comprare casa con Reef

Rivolgersi a Reef, significa evitare tutte le problematiche e gli oneri di tempo e di denaro, connessi alla necessità di rivolgersi ad una banca e ad un mediatore creditizio per comprare una casa.

Reef offre l’opportunità, infatti, non solo di comprare casa a prezzi vantaggiosi e competitivi, ma anche di evitare il ricorso al mutuo. Con Reef si potrà comprare casa versando un acconto e il saldo è possibile rateizzarlo fino ad un massimo di 30 anni, a tasso zero e senza commissioni. 

REEF nasce con l’intenzione di dare a tutti la casa dei propri sogni, in quanto bene fondamentale per ognuno di noi. Laddove la banca o un qualunque altro istituto finanziario non conceda il finanziamento per acquistare l’immobile, oppure si voglia semplicemente evitare questo passaggio, è REEF stessa a farsene carico.

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